Tomorrow Augmented

Il valore della governance aziendale in un mondo più sostenibile

Questa parte della serie Decennio di transizione si concentra sulla "G" dei fattori ESG: come la governance viene influenzata in misura sempre maggiore dagli investitori che interagiscono con le aziende per conoscere il loro impatto sul mondo.

Nella  sfida per  creare un mondo più sostenibile, le aziende sono in prima linea. Per aiutare il pianeta a riprendersi dalla pandemia e ad affrontare l'enorme problema del cambiamento climatico, le società devono poter contare su strutture robuste. La governance aziendale sarà cruciale in questo decennio, poiché da essa dipende la modalità di gestione delle aziende stesse e l'efficacia della loro risposta alle sfide.

Quando si integrano i fattori ESG nelle strategie di investimento, la governance aziendale rappresenta spesso il punto di partenza, soprattutto perché gli investitori sanno che si tratta del fattore non finanziario primario in grado di influire sulla performance finanziaria.

Uno studio del 2019 condotto dal Diligent Institute ha rivelato che le cinque migliori aziende dell'indice S&P 500 in termini di governance aziendale superavano del 15% la performance delle ultime cinque nel corso di  due anni. È stato inoltre evidenziato come "le società soggette a crisi alimentate da deficit di governance sottoperformassero mediamente i rispettivi settori del 35%, un anno dopo l'incidente, perdendo circa 490 miliardi di dollari in termini di valore per gli azionisti". Lo studio ha mostrato che, due anni dopo aver subito una crisi aziendale, le società avevano perso circa 250 miliardi di dollari di valore per gli azionisti e sottoperformato i relativi settori in media del 45%.

Nonostante i potenziali costi, sono sorprendentemente pochi i dirigenti che ritengono che il proprio Consiglio di amministrazione abbia le competenze per gestire una crisi. Secondo l'Annual Corporate Directors Survey 2020 di PwC, solo il 37% dei dirigenti ritiene che il proprio Consiglio di amministrazione abbia una "solida conoscenza del piano di gestione aziendale delle crisi".

 

"Molti dei più grandi scandali aziendali sono stati causati da strutture di governance inadeguate".

Irfan Patel, Corporate Governance Analyst, AXA Investment Managers

 

La necessità di una governance responsabile è anche dimostrata dalla sua crescente importanza tra gli investitori. Le richieste legate alla governance da parte degli investitori di tutto il mondo sono cresciute del 5.000% negli ultimi dieci anni (49% su base annua), passando da appena 27 nel 2009 a circa 1400 nel 2019, secondo McKinsey. Approssimativamente, il 70% di tutte le richieste avanzate dagli investitori nell'ultimo decennio era incentrato sulla governance.

Isabelle de Gavoty, Deputy Head of Framlington Equities di AXA Investment Managers (AXA IM), ha spiegato: "La governance è il primo pilastro che deve essere posto prima che vengano prese decisioni di investimento". Secondo la ricerca di MSCI, "i rischi correlati alla governance potrebbero aver avuto un impatto più immediato sui prezzi delle azioni rispetto alle problematiche sociali o ambientali".

Irfan Patel, Corporate Governance Analyst di AXA IM, ritiene che, per poter avere successo, gli sforzi volti ad affrontare i temi ambientali e sociali importanti per gli investitori devono essere integrati in una robusta struttura di governance. "Le società ben gestite offrono performance superiori nel lungo periodo e hanno maggiori possibilità di riuscire a sfruttare le nuove opportunità. Allo stesso tempo, molti dei più grandi scandali aziendali sono stati causati da strutture di governance inadeguate".

A fronte della crescente attenzione sui fattori ESG, le strutture della governance aziendale vengono esaminate con frequenza sempre maggiore e alle società viene richiesto di illustrare i rispettivi scopi. Nel 2019, la statunitense Business Roundtable, che per molti anni ha sostenuto che lo scopo principale di un'azienda era quello di creare profitto per i propri azionisti, ha pubblicato una nuova dichiarazione in merito, che afferma: "Gli statunitensi meritano un'economia che consenta a ogni persona di avere successo grazie al duro lavoro e alla creatività e di condurre una vita significativa e dignitosa. Ciascuno dei nostri stakeholder è essenziale. Ci impegniamo a offrire valore a ognuno di essi, per il futuro successo delle nostre aziende, delle nostre comunità e del nostro paese".

"Questo per noi è stato un punto chiave per molti anni - chiedere essenzialmente alle aziende: perché esistete?" ha dichiarato Patel. "Qual è il vostro scopo, il vostro impatto? Non si tratta più soltanto dei rendimenti per gli azionisti. Oggi è proprio questo ciò che un numero sempre maggiore di investitori chiede alle aziende. Vogliamo che pensino più in generale al loro ruolo nella società".

In parte, questo maggiore livello di attenzione è una risposta alla pressione da parte dei proprietari degli attivi per conto dei quali investono i gestori dei fondi. "I nostri clienti non ci chiedono solo se aderiamo ai PRI (Principles for Responsible Investment), ma vanno molto più in profondità", ha proseguito. "Vogliono sapere come votiamo, vogliono comunicare con le aziende e collaborare con altri investitori".

Fonte: MSCI (giugno 2020)

 

La pandemia di coronavirus ha solo rafforzato l'importanza delle informazioni sui fattori ESG e i trend che esse riflettono. Hans Stoter, Global Head of Core Investments di AXA IM, ha dichiarato: "Le nostre convinzioni tematiche legate ai fattori ESG sono diventate ancora più rilevanti durante la pandemia. Desideriamo offrire trasparenza rispetto agli investimenti, in modo che i clienti possano essere certi del fatto che le rispettive partecipazioni siano allineate ai loro valori".

Secondo Gavoty, questo decennio di transizione richiede un approccio più attivo e più impegnato all'investimento. "Stiamo entrando in una fase in cui utilizzeremo i nostri voti in nuovi modi per influenzare il processo decisionale nella discussione con la dirigenza", ha spiegato. "In qualità di investitori responsabili, è nostro compito monitorare le società e interagire con esse durante il periodo in cui deteniamo le loro azioni".

Interagire con le società è fondamentale per aiutarle a identificare e mitigare i rischi che si trovano ad affrontare; inoltre, consente loro di identificare nuove opportunità. Nel settore energetico, le società che hanno spostato la loro attenzione dai combustibili fossili a quelli rinnovabili hanno fatto grandi progressi, mentre le società petrolifere e produttrici di gas, associate all'inquinamento e alle emissioni di CO2, hanno visto le proprie valutazioni crollare.

Ad esempio, alla fine di aprile 2020, per la prima volta nella storia, il prezzo di un future sul petrolio è sceso al di sotto dello zero. E lo scorso ottobre, NextEra Energy Inc., il principale fornitore mondiale di energia eolica e solare, ha per poco superato Exxon Mobil Corp., un tempo la più grande società per azioni al mondo in termini di capitalizzazione di mercato. Ma non si è trattato di un evento isolato. Secondo Bloomberg, Enel, Iberdrola e Ørsted* "hanno attualmente un valore superiore rispetto alle principali società petrolifere comparabili", il che evidenzia quanto comune sia diventato per gli investitori puntare sull'energia pulita.

Fonte: Bloomberg, nov. 2020

"Difficilmente le aziende in ritardo rispetto ai fattori ESG potranno beneficiare dei cambiamenti che stanno per sopraggiungere", ha proseguito Patel. "Ma ci sono grandi opportunità per quelle che sono ben posizionate". Tuttavia, gli azionisti devono porsi delle aspettative chiare. "Troppo spesso sentiamo dire dalle società che non hanno ben chiaro ciò che gli azionisti vogliono", ha aggiunto.

AXA IM è certa dei problemi che considera più urgenti per gli investitori, ma adotta un approccio ESG ugualmente dinamico a fronte di eventi inattesi come la pandemia. Facendo riferimento all'associazione di AXA IM con la fondazione Access to Medicine, Stoter ha spiegato che "eravamo nella posizione di spostare la pressione degli investitori sul settore sanitario. Ci siamo assicurati che le società sapessero che ci aspettavamo solidarietà (compresa la condivisione di capacità produttiva e capitale intellettuale) nella lotta contro il coronavirus".

 

L'impegno può contribuire a proteggere i nostri clienti dai rischi ESG e aiutare le aziende a muoversi verso un futuro sostenibile.

Hans Stoter, Global Head of Core Investments, AXA IM

 

"La nostra portata ci conferisce autorità, che la nostra profonda esperienza ci permette di sfruttare con attenzione", ha aggiunto Stoter. "Riteniamo che l'impegno possa contribuire a proteggere subito i nostri clienti dai rischi ESG - e aiutare le aziende a muoversi verso un futuro sostenibile in cui tutte siano in grado di prosperare".

È importante ricordare che l'impegno richiede tempo, specialmente a fronte di una sfida sanitaria globale che muta da un giorno all'altro. "Abbiamo collaborato con una banca statunitense cinque anni prima che implementasse i cambiamenti di cui avevamo bisogno", ha sottolineato Patel. "I frutti dell'impegno non si vedono da un giorno all'altro".

Gli investitori vogliono anche assicurarsi che il loro messaggio sia coerente in tutti gli approcci d’investimento e le classi di attivi. "I problemi legati ai fattori ESG influiscono sulla performance di una società in tutte le classi di attivi, e la filosofia della proprietà attiva non riguarda soltanto le azioni. Mentre in passato esisteva una distinzione tra investitori attivi e passivi, ora anche i proprietari universali, che investono in ogni società compresa in un benchmark, stanno assumendo un approccio attivo nei confronti dell'impegno", ha proseguito Patel.

Numerosi fattori stanno convergendo per aiutare gli investitori a impegnarsi in maniera più efficace rispetto alle problematiche ESG. Normative come la direttiva dell'Unione europea sulla rendicontazione non finanziaria e le iniziative di divulgazione come la TCFD (Task Force on Climate-related Financial Disclosures) permettono agli azionisti di ottenere maggiori informazioni. Le cinque organizzazioni leader nel campo degli standard di sostenibilità (SASB, IIRC, CDSB, GRI e CDP) si sono impegnate a collaborare per rendere queste informazioni più comparabili attraverso la produzione di notifiche e rendiconti  più coerenti e standardizzati.

Nel frattempo, tecnologie digitali come l'analisi dei big data, l'intelligenza artificiale e l'apprendimento automatico stanno aiutando gli investitori a districarsi tra la crescente quantità quantitativo di dati generati dalle società. Secondo S&P, "l'intelligenza artificiale (IA) consente agli investitori di raccogliere e analizzare più informazioni che mai rispetto ai rischi e alle opportunità ambientali, sociali e di governance".

"La governance costituisce il nucleo della strategia aziendale", ha proseguito de Gavoty. "Il modo in cui i team di gestione attuano questa strategia è correlato alla governance implementata. Ogni eventuale errore può avere un grosso impatto sul valore della società".

 

Per avere maggiori informazioni sui fattori ESG e sull'investimento sostenibile, è possibile consultare il report di AXA IM su proprietà e stewardship attive.

*Il riferimento alle società ha scopo esclusivamente illustrativo e non deve essere considerato alla stregua di un invito o una raccomandazione per una strategia d'investimento.

Questo contenuto è stato creato da Bloomberg Media in partnership con AXA IM.

Il presente documento ha finalità unicamente informativa e i relativi contenuti non vanno intesi come ricerca in materia di investimenti o analisi su strumenti finanziari ai sensi della Direttiva MiFID II (2014/65/UE), raccomandazione, offerta o sollecitazione all’acquisto o alla vendita di strumenti finanziari o alla partecipazione a strategie commerciali da parte di AXA Investment Managers o di società ad essa affiliate. I pareri, le stime e le previsioni qui riportati sono il risultato di elaborazioni soggettive e potrebbero essere modificati senza preavviso. Non vi è alcuna garanzia che eventuali previsioni si concretizzino. Informazioni su terze parti sono riportate unicamente per fini informativi. I dati, le analisi, previsioni e le altre informazioni contenuti nel presente documento sono forniti sulla base delle informazioni a noi note al momento della predisposizione degli stessi. Pur avendo adottato ogni precauzione possibile, non viene rilasciata alcuna garanzia (né AXA Investment Managers si assume qualsivoglia responsabilità) sull’accuratezza, affidabilità presente e futura o completezza delle informazioni contenute nel presente documento. La decisione di far affidamento sulle informazioni qui presenti è a discrezione del destinatario. Prima di investire, è buona prassi rivolgersi al proprio consulente di fiducia per individuare le soluzioni più adatte alle proprie esigenze di investimento. L’investimento in qualsiasi fondo gestito o promosso da AXA Investment Managers o dalle società ad essa affiliate è accettato soltanto se proveniente da investitori che siano in possesso dei requisiti richiesti ai sensi del prospetto informativo in vigore e della relativa documentazione di offerta.

Qualsiasi riproduzione, totale o parziale, delle informazioni contenute nel presente documento è vietata.

I contenuti disponibili nella presente sezione del sito sono stati redatti a cura e sotto la responsabilità di AXA Investment Managers Italia SIM S.p.A., Corso di Porta Romana, 68 – 20122- Milano, Tel +39 02 5829911, iscritta al n. 210 dell’albo delle SIM tenuto dalla CONSOB www.consob.it.]

© AXA Investment Managers 2021. Tutti i diritti riservati.