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13 gennaio  2020

 

Fatti salienti

Le azioni statunitensi hanno raggiunto massimi storici, sostenute dall’apparente allentamento delle tensioni con l’Iran e dalle speranze di un accordo commerciale di “fase uno” tra Cina e Stati Uniti, che gli investitori confidano sia sottoscritto questa settimana. Giovedì gli indici S&P 500, Dow Jones Industrial Average e Nasdaq Composite hanno tutti chiuso sui livelli più alti di sempre. Il rally è in parte ascrivibile alle dichiarazioni del presidente americano Donald Trump, che ha annunciato ulteriori sanzioni economiche dopo un attacco iraniano alle basi militari USA in Iraq senza però evocare alcuna escalation militare.

 

Notizie dal mondo

La Banca mondiale ha messo in guardia contro una crisi del debito “più ampia, veloce e generalizzata” delle precedenti ondate di rapido accumulo osservate negli ultimi 50 anni. Nel più recente rapporto Global Economic Prospects (Prospettive economiche globali), l’istituzione ha indicato di aspettarsi per il 2020 un rallentamento della crescita nelle economie avanzate all’1,4% rispetto all’1,6% del 2019, mentre per i mercati emergenti e le economie in via di sviluppo prevede un aumento dal 3,5% dello scorso anno al 4,1%. La crescita globale dovrebbe risalire lievemente al 2,5% nel 2020, grazie a una ripresa di investimenti e commercio.

 

Il numero sotto i riflettori

50,9: Il PMI composito definitivo per l’eurozona di dicembre è stato rivisto al rialzo dal 50,6 della stima preliminare al 50,9. Per quanto in miglioramento rispetto al 50,6 di novembre, il fornitore di dati IHS Markit ha precisato che quello appena concluso è stato il peggior trimestre dell’eurozona dal 2013, con il PMI manifatturiero sotto quota 50, valore che denota una contrazione, per l’undicesimo mese consecutivo a dicembre. Il PMI dei servizi è salito a 52,8 nel mese.

 

La parola della settimana

Decoupling: Nel contesto della globalizzazione, il termine decoupling consiste nello scindere commercio globale, accordi di produzione e supply chain, nonché nel separare economie parzialmente interdipendenti ai fini della crescita. In un suo rapporto, la società di consulenza sui rischi politici Eurasia Group ha identificato nelle iniziative di Cina e Stati Uniti volte al disaccoppiamento in ambito tecnologico uno dei principali rischi per il 2020.

 

Prossimamente

Per quanto concerne i dati economici di questa settimana, lunedì giungerà la produzione industriale del Regno Unito, seguita martedì dalla bilancia commerciale cinese e dall’inflazione statunitense. Le statistiche sull’inflazione britannica saranno pubblicate mercoledì, unitamente alla crescita del PIL tedesco per l’intero anno e all’indice dei prezzi alla produzione per Stati Uniti e Giappone. Venerdì saranno infine annunciati il PIL cinese per il quarto trimestre e l’inflazione dell’eurozona.

Approfondimenti

 

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