“Pandemic bond”: cosa sono le obbligazioni legate al Coronavirus

Emesse dalla Banca Mondiale nel 2017, le “obbligazioni pandemia” sono diventate di grande attualità con il Covid-19. Vediamo come funzionano questi particolari strumenti finanziari.

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19 aprile 2021

 

Gli utili robusti sospingono le azioni, mentre la Cina sfodera una crescita record

 

Fatti salienti

Le azioni hanno guadagnato terreno sulla scia dei solidi utili pubblicati e un rimbalzo delle vendite al dettaglio statunitensi, rafforzando l’ottimismo riguardo alla ripresa economica globale. Ovunque nel mondo i listini hanno raggiunto nuovi massimi storici, compresi gli indici MSCI All Country World, S&P 500, Dow Jones Industrial Average e lo Stoxx 600 europeo, poiché i timori sull’inflazione non sembrano più turbare gli investitori. Negli Stati Uniti l’inflazione dei prezzi al consumo è salita del 2,6% su base annua, un valore lievemente superiore alle attese e il più elevato dal 2018, seppure dal basso livello dello scorso anno. Nel frattempo, a marzo le vendite al dettaglio americane hanno esibito un +9,8% rispetto a febbraio e le richieste nazionali di sussidi alla disoccupazione si sono rivelate più contenute del previsto.

 

 

Notizie dal mondo

Nel primo trimestre l’economia cinese ha infranto ogni record, con una crescita del 18,3% rispetto allo stesso periodo del 2020, coinciso con lo scoppio della pandemia. Si tratta del dato su base annua più alto da quando sono iniziate le rilevazioni, ma riflette naturalmente la debole base di confronto di un anno fa. Il tasso di crescita del PIL nella seconda maggiore economia al mondo è stato trainato da un balzo della spesa al consumo, con le vendite al dettaglio in ascesa del 34,2% su base annua a marzo, mentre la produzione industriale ha registrato nel mese un +14,1%. Su base trimestrale, tuttavia, l’espansione economica ha rallentato, attestandosi ad appena lo 0,6%.

 

Il numero sotto i riflettori

5,7 milioni. L’Agenzia internazionale dell’energia (AIE) ha innalzato la stima sulla domanda globale di petrolio per il 2021, alla luce delle migliori previsioni economiche. Secondo l’organizzazione, quest’anno la domanda dovrebbe aumentare di 5,7 milioni di barili al giorno (b/g) a 96,7 milioni di b/g, dopo che nel 2020 era calata di 8,7 milioni di b/g. Tuttavia, l’AIE ha avvertito che il recupero permane fragile, vista la progressione dei contagi da COVID-19 in alcuni dei più importanti Paesi consumatori. Su un altro fronte, l’Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (OPEC) ha riferito di aspettarsi un incremento più sostenuto della domanda nel 2021 (5,95 milioni di b/g o 6,6%)

 

La parola della settimana

Ritorno alla media (mean reversion): teoria secondo cui, per quanto possano essere volatili, i prezzi degli attivi tornano infine alla loro media a lungo termine. Ad esempio, nelle ultime settimane diverse tra le principali valute si sono riportate sui loro valori medi; euro e yen si sono infatti apprezzati nei confronti del dollaro statunitense, recuperando una parte considerevole delle perdite che avevano subito a marzo.

 

Prossimamente

Martedì il Regno Unito svelerà i dati più recenti sulla disoccupazione e mercoledì le statistiche aggiornate sull’inflazione. Sempre mercoledì si riunirà la Banca del Canada per decidere sui tassi d’interesse. Nella giornata di giovedì sarà comunicata l’inflazione nipponica e il Consiglio direttivo della Banca centrale europea terrà la sua prossima riunione di politica monetaria. Venerdì giungeranno infine i Flash PMI di Stati Uniti, Regno Unito, Giappone ed eurozona.a

Approfondimenti

 

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