“Pandemic bond”: cosa sono le obbligazioni legate al Coronavirus

Emesse dalla Banca Mondiale nel 2017, le “obbligazioni pandemia” sono diventate di grande attualità con il Covid-19. Vediamo come funzionano questi particolari strumenti finanziari.

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19 ottobre 2020

 

Fatti salienti

Stando al Fondo monetario internazionale (FMI), la recessione in cui è scivolata quest’anno l’economia globale è meno grave di quanto inizialmente previsto. L’istituzione si aspetta ora un calo a livello mondiale del -4,4% nel 2020, lievemente inferiore al -4,9% stimato a giugno. Tuttavia, il declino dovrebbe avere breve durata, con una crescita attesa del 5,2% nel 2021, in leggera flessione rispetto al precedente 5,4%. Kristalina Georgieva, direttrice del FMI, ha invitato i governi ad “adottare misure per evitare che si intensifichino i rischi finanziari sul medio termine”, comprese riforme volte a rilanciare commercio, competitività e produttività.

 

 

Notizie dal mondo

La Cina, seconda potenza economica al mondo, ha pubblicato a settembre scambi commerciali in forte ascesa, con un incremento annuale delle esportazioni (in dollari) del 9,9% e un rialzo delle importazioni pari al 13,2%. Secondo i dati diffusi, la maggiore domanda è stata trainata dalle vendite di elettronica domestica, apparecchiature mediche e tessuti, tra cui dispositivi di protezione individuale. Le migliori statistiche economiche hanno sospinto, insieme ad altri fattori, il valore del listino azionario cinese, che ha toccato la scorsa settimana un nuovo massimo storico. La capitalizzazione di mercato combinata delle società quotate a Shanghai e Shenzhen ha infatti superato quota 10 mila miliardi di dollari statunitensi.

 

Il numero sotto i riflettori

7%. Stando all’Agenzia internazionale dell’energia, la crisi del coronavirus ha abbattuto le emissioni di anidride carbonica legate al settore energetico, che nel 2020 dovrebbero diminuire del 7%, una cifra record. Nell’annuale World Energy Outlook, l’organizzazione ha riferito di aspettarsi quest’anno un calo delle emissioni di anidride carbonica a 33,4 gigatonnellate, il livello più basso dal 2011, precisando tuttavia che è necessario fare molto di più. Di seguito le parole dell’agenzia: “Per avere un’impronta di carbonio netta pari a zero, i governi, le società energetiche, gli investitori e i cittadini devono tutti fare la propria parte e saranno chiamati a dare un contributo senza precedenti”. 

 

La parola della settimana

Tasso di cambio di equilibrio comportamentale: questo indicatore, noto anche come modello BEER (dall’inglese Behavioural Equilibrium Exchange Rate) può aiutare a spiegare le oscillazioni dei tassi di cambio e determinare il valore ‘equo’ di una valuta rispetto al suo valore corrente sui mercati. Prende in esame la relazione tra i tassi di cambio e diverse variabili economiche, ad esempio la variazione percentuale del PIL e la bilancia commerciale, analizzando in che modo questi fattori possono influire sul tasso a breve, medio e lungo termine.

 

Prossimamente

Lunedì la Cina svelerà la crescita del PIL per il terzo trimestre, mentre mercoledì giungerà l’inflazione del Regno Unito e la Federal Reserve pubblicherà la più recente sintesi sulle attuali condizioni economiche nel suo Beige Book. I risultati dell’ultima indagine sulla fiducia dei consumatori nell’eurozona saranno comunicati giovedì, unitamente alle richieste di sussidi alla disoccupazione negli Stati Uniti. Infine, venerdì sono in programma i dati sull’inflazione nipponici, così come i Flash PMI di ottobre per Giappone, eurozona, Regno Unito e Stati Uniti.

Approfondimenti

 

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