“Pandemic bond”: cosa sono le obbligazioni legate al Coronavirus

Emesse dalla Banca Mondiale nel 2017, le “obbligazioni pandemia” sono diventate di grande attualità con il Covid-19. Vediamo come funzionano questi particolari strumenti finanziari.

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14 settembre 2020

 

Fatti salienti

La Banca centrale europea ha mantenuto il tasso di deposito al -0,5% durante la riunione di politica monetaria di giovedì scorso ma ha rivisto al rialzo le stime di crescita per il 2020, prevedendo una contrazione dell’8% per la regione. Si tratta di un incremento rispetto alle stime del -8,7%, il che riflette un secondo trimestre migliore del previsto ma non, per ora, un miglioramento delle prospettive per il resto del 2020. Il prossimo anno paesi dell’Unione europea dovrebbero ritornare a crescere, con un’espansione stimata al 5%. Il presidente della BCE, Christine Lagarde, ha dichiarato che nonostante un “netto rimbalzo” evidenziato dai dati, l’incertezza resta elevata, e l’istituto di Francoforte ha fatto riferimento al tasso dell’euro per la prima volta dal 2018.

 

Notizie dal mondo

La scorsa settimana è stata caratterizzata dal continuo aumento delle tensioni tra Cina e Stati Uniti, con Pechino che ha accusato l’amministrazione Trump di “bullizzare” il suo settore tecnologico. L’accusa è arrivata in seguito all’introduzione da parte della Cina di una nuova serie di linee guida sulla privacy per il settore. Quest’anno gli Stati Uniti hanno deciso di bloccare i giganti tecnologici cinesi, asserendo che costituiscono un problema per la sicurezza nazionale. Durante la festa del Labour Day, il presidente ha avanzato l’idea di un “disaccoppiamento” dalla Cina attraverso la riduzione dei legami commerciali.

 

Il numero sotto i riflettori

17%. Uno studio effettuato da alcune istituzioni mondiali, tra cui l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) e le Nazioni Unite, ha evidenziato l'impatto che i lockdown a livello mondiale hanno avuto sulle emissioni di gas a effetto serra. Secondo la relazione United in Science i tassi delle emissioni giornaliere sono scesi ad aprile del 17% rispetto al 2019. Tuttavia, dopo la parziale riduzione dei lockdown, i livelli sono tornati a crescere e a giugno erano solo il 5% in meno dello scorso anno. Si prevede che per l’intero 2020 le emissioni scenderanno tra il 4% e il 7%.

 

La parola della settimana

Momento di Minsky: dal nome dell’economista americano Hyman Minsky, descrive di fatto l’inevitabilità di un crollo del mercato causato dall’eccessiva speculazione in seguito a un’insostenibile fase rialzista in cui gli investitori assumono troppi rischi. Dati i recenti picchi toccati dal mercato statunitense, alcuni commentatori temono un tale scenario mentre altri restano più ottimisti in seguito alla graduale riapertura delle economie.

 

Prossimamente

Lunedì verranno pubblicate le nuove stime sull’inflazione dei prezzi al consumo negli Stati Uniti, seguite martedì dai dati sulla disoccupazione nel Regno Unito. Ma la settimana sarà dominata dalle banche centrali. Mercoledì la Federal Reserve comunicherà le sue stime economiche, annunciando la sua decisione sui tassi d'interesse e dovrebbe essere pronta ad aggiornare la propria indicazione prospettica. La Banca del Giappone e la Banca d’Inghilterra annunceranno entrambe le rispettive decisioni sui tassi di interesse giovedì.

Approfondimenti

 

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